KAIZEN™ e le 5S incomprese (almeno in Italia)

"Non c'è nulla di nuovo sotto questo cielo se non il dimenticato"
(G. Santajana)

A un certo momento durante il percorso bisogna fermarsi e fare il punto: dove si è arrivati, dove si vuole andare. E fare Hansei. Hansei (auto-riflessione) è la base profonda di KAIZEN™: significa riflettere – con umiltà nel caso di successo, senza abbattersi nel caso di errore – per capire l’errore; il feedback consente poi di correggere il ragionamento e quindi di migliorare (auto-correzione).

A questo punto, di fronte a un sistema imprenditoriale al quale non sono più estranei i concetti di KAIZEN™ o miglioramento continuo, dobbiamo fare Hansei e tornare alle radici per individuare una nuova comprensione del senso di portare KAIZEN™ in azienda. Ripartiamo dalle 5S.

Seiri e Seiton: separare e mettere in ordine

All’inizio c’erano solo le prime due S, seiri e seiton. Seiri (separare) significa eliminare nel gemba il non necessario, rimuovere tutto quello che non serve ed impedisce il lavoro. Seiton (mettere in ordine) significa mettere le cose che servono in modo che siano immediatamente disponibili. La radice ton in Seiton rimarca il concetto di immediato, al momento giusto, o di one touch. Messe insieme, le prime due S rappresentano il concetto che è stato chiamato in occidente just in time, che riporta al concetto base di KAIZEN™ del Flusso, secondo l’approccio strategico FSL - Flow Synchronization & Leveling.

La stretta connessione tra 5S e Flusso non è mai stata ben compresa in Italia, dove le 5S sono molto spesso viste solo come “ordine e pulizia”. Aver tradotto Seiton come “mettere in ordine” ha portato fuori strada, costruendo scaffalature dove mettere i materiali che l’operatore deve cercare, piuttosto che farglieli trovare al punto giusto nel momento giusto (sincronizzazione junjo).

Seisou e Seiketsu: pulire e sanificare


La terza S, Seisou (o Seiso, spazzare, pulire), significa rimuovere lo sporco dal posto di lavoro (polvere, trucioli, immondizia). L’atto di pulire o sanificare è spesso interpretato come eccesso in senso “cosmetico”, piuttosto che nel senso di pulito, sanificato. La quarta S, Seiketsu (standardizzazione, pulizia, sanitaria), ha il significato di sostenere lo stato di pulizia, igiene o sanificazione.

Terza e quarta S hanno un impatto forte su sicurezza, qualità e produttività, eliminazione dei rischi biologici nei processi e nei prodotti. Il livello di applicazione dipende dal contesto: produzione microelettronica, produzione alimentare, test aerospaziali, produzioni chimiche, laboratori medici, ospedali e sale chirurgiche. C’è un forte impatto sulla produttività: un ambiente non adeguato non ispira motivazione. Al contrario, un eccesso imposto non favorisce il coinvolgimento degli operatori.

La quinta S: Shitsuke, disciplina


Le implicazioni delle seconde due S non sono “cosmetiche”, ma sono quelle di trovare il modo di ridurre al minimo le risorse necessarie per tenere l’ambiente al livello di pulizia, e sanificazione adeguato. L’obiettivo è quello di evitare una eccessiva attività per mantenere il gemba una volta raggiunto il livello adeguato di pulizia e igiene. Questo è un obiettivo di sistema: la quinta S (Shitsuke) ci riporta ad esso. Shitsuke (disciplina) riporta al ruolo del management nel perseguire il pieno coinvolgimento di tutti nel rispetto delle prime quattro S. La disciplina delle 5S è quella di essere capaci di intercettare o sentire le anomalie nel processo in modo da attivare un’azione immediata per riportarlo a condizioni normali e di attivare il processo di miglioramento continuo (daily KAIZEN™).

“Go to gemba and have a good look”: l’invito di Masaaki Imai ci riporta all’allenamento sul gemba nel “cerchio di osservazione”, necessario per sviluppare e affinare la capacità di vedere il processo e di utilizzare tutti i cinque sensi. In questo contesto si inquadrano gli strumenti di controllo visivo e le tecnologie di monitoraggio dei macchinari, che a colpo d’occhio fanno vedere la situazione della produzione e le deviazioni dalla situazione standard (andon, jidoka).

Da un punto di vista più strategico, le 5S sono un elemento chiave per il percorso di eccellenza che desideriamo far fare ai nostri clienti: uno strumento formidabile per far vedere i prodotti e i servizi, le nostre persone e la nostra organizzazione, le tecnologie, la qualità, il processo di miglioramento continuo.

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