Design thinking e sviluppo prodotto nella storia di Nike

Design thinking e sviluppo prodotto nella storia di Nike

Un riferimento prezioso per chi si occupa di start up e di sviluppo prodotto, che illumina i dubbi e le visioni , la formazione del team e le decisioni importanti, “l’illuminazione che arriva in un lampo” , Kensho Satori in giapponese, e la meticolosa preparazione prima degli incontri di business. Molti i riferimenti puramente “kaizen”.

La ricerca sul campo, il ruolo dell'osservazione diretta sul “Gemba”. La ricerca continua della innovazione e della qualità’ che passa inevitabilmente per il controllo delle fabbriche (visione industriale).

Miglioramento continuo del prodotto. La messa a punto continua del prodotto da parte degli “shoe dogs”, e nel racconto di Phil, le incessanti modifiche fatte a bordo pista sui suggerimenti degli atleti. Utilizzando anche risorse esterne che oggi chiameremmo Open Innovation e che hanno portato alla Waffle Traction ed al concetto  Air, per citare le più’ note.

Imparare dagli errori. La storia di uno dei più importanti marchi del nostro secolo, dal primo prestito di 50 dollari per rivendere scarpe da corsa giapponesi al fatturato di 30 miliardi di oggi. Narrata attraverso aneddoti vissuti dal fondatore: dai problemi con le banche, le scadenze, la famiglia, i tradimenti, il team fatto di tifosi dello “swosh”, ognuno geniale a modo suo.

Una visione attraente. Una idea fissa: “Lo sport da alle persone il senso di aver vissuto altre vite, di aver preso parte alle vittorie di altri”

Strat to action : dalla strategia alla azione. Focus “ossessivo” sul valore per il cliente (dealers e atleti), obiettivi di crescita ambiziosi ed un piano di azione con iniziative “pesanti”, guidate dal management team (le persone). Un processo di revisione durissimo per correggere il tiro tra gli alti e bassi.

 

In questo video estratto da un Quarantalks della Bologna Business School, Mauro porcini, Senior VP Innovation di Pepsi, ci parla della storia nike e il design thinking. In particolare il ruolo dei prototipi nella ricerca della soluzione e della capacita’ di gestire gli errori.

 

  
Il processo di design thinking è correlato con il processo del cantiere gemba KAIZEN™ ( KAI=cambiare ZEN =meglio).
 
 
 
Phil Knight “ascolta la voce dell’atleta” nel racconto di Kobe Bryant: il cambio di paradigma della scarpa da basket bassa.
 

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