Formazione KAIZEN™ per imprenditori e territori

Formazione KAIZEN™ per imprenditori e territori

 

Si può estendere il miglioramento continuo ad un intero territorio? Come coinvolgere gli imprenditori delle PMI in modo da scaricare a terra il potenziale di miglioramento? Qual è il ruolo delle associazioni di categoria e delle amministrazioni locali? Come rendere scalabile il tutto?

 

In questo articolo portiamo le nostre esperienze realizzate :

  1. sul territorio Trentino,
  2. nelle associazioni di Confindustria 
  3. nel comune di Quarto di Altino
  4. nell’alternanza scuola lavoro.

 

con l’augurio che siano di ispirazione per persone che vogliono fare la differenza.

 

Cos'è Kaizen?

KAIZEN™ (KAI=cambiare ZEN=meglio) è un atteggiamento mentale che caratterizza le persone che fanno la differenza. Se pensiamo anche solo alla nostra storia personale e familiare troviamo facilmente racconti di persone che, indipendentemente da dove il destino li abbia portati, si sono dati da fare per cambiare in meglio la loro condizione, quella della loro famiglia, della loro impresa, della comunità cui appartenevano. Quindi, senza saperlo, avevamo KAIZEN™ già scritto nel DNA personale, anche se non lo chiamavamo ancora così.

Dopo la seconda guerra mondiale è arrivata un azienda, Toyota, che ha dimostrato di sapere crescere più dei competitor impiegando meno capitale, sul lungo periodo ed in tutto il mondo. Toyota per prima ha codificato le condizioni organizzative per estendere ad una intera organizzazione industriale quell’atteggiamento mentale a cambiare in meglio, ogni giorno, coinvolgendo tutti ed in ogni area aziendale.

Per di più partendo sempre dal luogo in cui le persone svolgono le attività a valore. Non il top management ma il luogo in cui le persone creano valore, identificato con la parola giapponese gemba e la famosa immagine della Piramide Rovesciata.

Negli anni ‘80 Masaaki Imai decodifica il modello Toyota in un libro, long seller, dal titolo “gemba KAIZEN” pochi anni dopo arriva una ricerca del MIT sugli stabilimenti Toyota che conia il termine Lean avviando un altro filone, forse piu’ ingegneristico e orientato ai tools dell’originario KAIZEN™ (KAI=cambiare ZEN=meglio).

 

Nell’ottica KAIZEN™ di Toyota Lo scopo di un’impresa è di generare valore per:

  1. Cliente
  2. Collaboratori
  3. Territorio e fornitori
  4. Ambiente
  5. Proprietà

 

Questa sequenza particolare consente di adattare facilmente il concetto di valore a qualunque tipo di organizzazione pubblica, privata, no profit e di attivare le persone su uno scopo degno di essere perseguito.

 

Trentino Sviluppo

I cantieri KAIZEN™ si inseriscono tra i percorsi di formazione attiva in azienda che Trentino Sviluppo ha proposto e realizzato, con lo scopo di ottenere maggiore efficienza e quindi competitività aziendale, grazie al miglioramento dei processi produttivi e all’eliminazione degli sprechi (con un aumento della produttività fino al 50% e riduzione del 50% dei difetti sul prodotto, nelle aziende ove si è intervenuti). L’attività, mai condotta prima in Trentino su piccole aziende, è stata avviata da Trentino Sviluppo nel 2008 realizzando due cantieri KAIZEN™ multi aziendali che hanno coinvolto 13 aziende locali.
Le 13 aziende coinvolte nei due cantieri GembaKAIZEN™ attivati nel 2009 hanno riportato un incremento medio della produttività sulle linee pilota pari al 30%. Uno dei due cantieri è stato svolto in collaborazione col Distretto del Porfido e delle Pietre Trentine srl e ha avuto lo scopo di analizzare passo dopo passo le diverse fasi di lavorazione, dalla cava alla posa in opera, con l’obiettivo di far sì che dagli stessi operatori emergesse un modello organizzativo ottimale che le singole aziende potranno poi tradurre nella propria realtà, anche con l’obiettivo di ridurre al minimo gli sprechi e l’impatto ambientale. Oltre alle singole soluzioni organizzative e logistiche associate alle fasi di “sfaldamento e cernita”, piuttosto che allo “spacco”, l’applicazione del metodo KAIZEN™ al comparto estrattivo trentino ha evidenziato due principali criticità: l’elevata quantità di scarti di lavorazione (fatto 100 quello che si estrae dalle cave, il 70% è rappresentato da inerti ed appena il 30% si trasforma in prodotto) e le difficili condizioni di lavoro degli addetti alla cernita e alla prima lavorazione, che potrebbero essere risolte collocando tali fasi del ciclo di trasformazione del porfido non sul fronte cava, bensì, in modo più efficace, in aree attrezzate e ben integrate con la filiera delle lavorazioni successive.

 

 
Il secondo cantiere si è svolto presso l’azienda Filiera Agroalimentare Trentina Spa di Castelnuovo Valsugana ed ha coinvolto anche Casearia Monti Trentini di Grigno e Crucolo di Scurelle. Anche in questo caso l’obiettivo era la riduzione degli sprechi per migliorare la produttività. Il risultato: 37% di recupero di tempo/lavoro sulla linea pilota di preparazione del “kit impasto”, con conseguente aumento di produttività. Nei cinque cantieri GembaKAIZEN™ avviati a partire da ottobre 2007, che hanno coinvolto complessivamente una ventina di aziende, si è riscontrato mediamente un aumento della produttività superiore al 30%.

 
Quello di Funivie Seggiovie San Martino partito nel 2010, è il primo esempio in Italia di cantiere GembaKAIZEN™ su una stazione sciistica. Il KAIZEN™ ha permesso di guardare all’azienda da una prospettiva diversa, di ribaltare il modo abituale di pensare e programmare il lavoro e fornisce una visione d’insieme. Questo cantiere pilota ha avuto lo scopo di evidenziare tutto ciò che rappresenta un valore, reale e percepito, per gli utenti della stazione sciistica, con l’obiettivo di fidelizzare i clienti ed attirarne di nuovi. Qui ne parliamo nel dettaglio. 

Scarica il bilancio di Missione 2011

 

 

Mini Master per giovani Imprenditori - Confindustria Macerata

Il Mini Master KAIZEN™ Lean è stato un percorso full immersion organizzato da Kaizen Institute Italia e Confidustria Macerata ed indirizzato ai giovani imprenditori maceratesi. Il percorso è stato articolato in 3 giornate, ognuna delle quali vissuta sul gemba di un'azienda diversa.

La prima giornata ospitata dalla Locanda Fontezoppa e guidata da  Bruno Fabiano, founding partner di Kaizen Institute Italia, ha visto il confronto dei giovani imprenditori con domande, casi aziendali e una formazione fuori dagli schemi.

I temi affrontati in questo primo modulo sono stati:

  1. Come integrare il ricambio generazionale e il miglioramento continuo.
  2. Come avviare un programma di miglioramento continuo.
  3. Chi aggregare sui primi cantieri?
  4. La legge 2-6-2 "for a successfull transformation".
  5. "Abbiamo sempre fatto così", "Noi siamo diversi", "Lo abbiamo già fatto". Come gestire le frasi killer.

La giornata formativa si è poi conclusa con la visita guidata dei giovani imprenditori alle cantine Fontezoppa e degustazione dei vini prodotti dalla azienda vitivinicola civitanovese.

 

Il secondo modulo ha avuto come obiettivo immergersi in un'azienda manifatturiera e generare nuove idee. Il tutto sul gemba dello stabilimento di BTicino Teramo. La giornata ha previsto una formazione non convenzionale in puro stile KAIZEN™, svolta non in aula ma direttamente in azienda. I giovani imprenditori hanno avuto l’opportunità di osservare da vicino uno stabilimento in trasformazione organizzato secondo i principi KAIZEN™ che hanno permesso di realizzare una maggiore efficienza in produzione con impatto su velocità e produttività. Al termine del corso i Giovani Imprenditori Maceratesi, seguendo i criteri appresi, hanno progettato un piano di azione concreto,  attraverso la predisposizione di un business case presentato alla Direzione.

 

 

L'ultima giornata di master si è svolta all'interno della Digitech, la nuova realtà aziendale del gruppo Bieffe dedicata esclusivamente alla stampa digitale. In questo modulo i giovani imprenditori hanno potutot utilizzare gli strumenti KAIZEN™ per l'area ufficio e servizi, impostando un piano d'azione volto a migliorare l'organizzazione del team e gli standard aziendali.

 

 

Progettare un futuro migliore - Confindustria Vicenza

Nel 2015 presso il Museo Civico di Bassano del Grappa si è tenuto un evento speciale dedicato agli imprenditori associati a Confindustria Vicenza Raggruppamento Bassano. I lavori sono stati guidati da Carlo Ratto (Partner di Kaizen Institute Italia) ed Alessandro Garofalo (esperto di innovazione). L'assemblea di Confidustria Bassano ha seguito per un giorno una forma innovativa con l'organizzazione di gruppi di lavoro che hanno pensato, immaginato e discusso delle soluzioni per rendere migliori le aziende, i servizi e le infrastrutture. Leggi l'articolo di approfondimento

  

 

 

Comune di Quarto d'Altino (VE)

 

 

Alternanza Scuola Lavoro in chiave KAIZEN™: il progetto di Carpigiani con i ragazzi dell’IIS Belluzzi

 

Analizzare i problemi aziendali cogliendo i loro aspetti più profondi e quindi capendo come intervenire attivamente  per risolverli. Accettare la sfida del cambiamento mettendola in pratica lavorando sul gemba, nel luogo dove le cose accadono. In altre parole: sviluppare l’ attitudine Kaizen, la via del miglioramento continuo che porta ad ottenere i risultati migliori.

Una competenza sempre più richiesta ai ragazzi, anche in giovane età: ed è questo il senso dell’intervento dei Trainer di Kaizen Institute Italia nel progetto di alternanza scuola-lavoro che, ormai dal 2014, Carpigiani porta avanti con l’Iis Belluzzi-Fioravanti di Bologna. L’azienda, leader mondiale nel settore fabbricazione macchine da gelato artigianale, continua a perseguire il miglioramento con costanza e con uno sguardo attento all’innovazione. In questa iniziativa, fatta di stage pratici in laboratorio e in azienda, si è innestato anche l’intervento Kaizen, come sempre puntato a lavorare sulla pratica, nel luogo dove le cose accadono (chiamato “gemba” in giapponese). 

Il tutto con l’obiettivo di migliorare layout e macchinari dei laboratori dell’istituto scolastico. Lavorando sul campo, in modo da mettere in pratica e poter così toccare con mano l’esperienza di vita aziendale: i ragazzi hanno così acquisito già un’esperienza di miglioramento di macchinari che verrà loro molto utile al momento di entrare in un ambito lavorativo.

 Alternanza-scuola-lavoro-carpigiani-kaizen

 

Porto di Venezia

 

 

Il porto di Venezia rappresenta uno snodo fondamentale per le attività economiche del Nord Est ed è soggetto alla pressione competitiva degli altri porti nazionali ed internazionali. Il flusso merci nel porto, sia per la parte fisica che per la parte documentale vede un processo governato da diversi interlocutori :

  1. Trasportatori
  2. Spedizionieri
  3. Dogana
  4. Guardia di Finanza
  5. Terminalisti
  6. Agenzia Marittima

 

Dal lato “mare”:

  1. Servizi alla nave: rimorchiatori, ormeggiatori, piloti
  2. Capitaneria di Porto

 

Gli obbiettivi del cantiere sono:

  1. Mappare, visualizzare e condividere la situazione attuale del flusso merci con un team rappresentante le differenti entità ed autorità;
  2. Definire gli indicatori (KPI) - Costi, Tempi, Qualità;
  3. Identificare i punti di miglioramento, in particolare le attività a valore (quelle che realizzano il servizio, con impatto su KPI e lo arricchiscono ad es. visibilità del processo),le attività non a valore (Muda) come attese, duplicazioni di attività, movimentazioni, errori…
  4. Individuare le aree di maggior interesse per il miglioramento della competitività con un action plan condiviso

 

Struttura del cantiere

Il cantiere è partito con il training del team, la mappatura delle tipologie di servizi e la definizione del perimetro del cantiere. Nella seconda fase è stato avviato il Cantiere Value Stream Design, la mappatura del flusso merci e documenti con la visualizzazione del flusso, sono stati identificati i KPI e i punti di miglioramento. La fase 3 ha sintetizzato i risultati dei punti precedenti e definito il piano d’azione condiviso.

 

 

La mappatura del flusso del cantiere Export ha evidenziato:

  1. Incertezza sui tempi;
  2. Uso delle aree a terra terminal per stazionamento, non solo per l'imbarco;
  3. Presenza di molta carta;
  4. Il “visto entrare“ è cartaceo (tre timbri GdF);
  5. La dichiarazione doganale presentabile in dogana solo dopo “visto entrare cartaceo”.

 

La situazione di partenza è stata ricostruita attraverso una raccolta dati su circa 80 spedizioni effettuate a novembre 2013 ed ha evidenziato che il tempo trascorso dalla partenza all'imbarco era di 3 giorni nel 30% dei casi, 6-7 giorni nel 50% dei casi e di oltre 7 giorni nel 20% dei casi analizzati. 

Per questo motivo è stato creato il nuovo flusso "AxC" che ha come obiettivo il passaggio da 6-8 giorni a 3 giorni per tutte le spedizioni. Questo nuovo concept implica: 

  1. La dichiarazione doganale deve essere telematica ed emessa alla partenza del container;
  2. Il Visto entrare telematico deve essere emesso al passaggio del varco porto;
  3. L'esito del controllo doganale deve essere visibile al varco terminal, solo dopo “visto entrare” (per destinazione container).

Il cantiere KAIZEN™ ha consentito di condividere il flusso reale delle merci e delle dichiarazioni doganali ad un team eterogeneo , consentendo lo sviluppo di una visione condivisa. La fase iniziale in cui fisicamente si è seguito un container dall’ingresso in porto fino allo stoccaggio inbanchina, all’ispezione doganale ed al carico sulla nave, il gemba Value Stream, è il primo passo del processo di cambiamento. A differnza di altri metodi di cambiamento il livello di coinvolgimento vissuto durante il cantiere consente di generare soluzioni condivise di livello superiore rispetto a quelle generate con un approccio «top down».

 

Recent Posts

Randstad: reagire alla crisi COVID-19
Remazel Engineering: Innovazione e miglioramento continuo
KAIZEN™ flow in ambito manifatturiero
 
arrow up