Kaizen Institute - Storie di Successo

Macchine - Macchine e forni per panificazione

Riduzione Lead Time, aumento produttività, sincronizzazione con le vendite, sviluppo dei team naturali

Esmach Spa

Profilo del cliente

Esmach nasce negli anni ’70 come Esperia Macchine, azienda di
creazione e realizzazione di
soluzioni per la panificazione. L’impastatrice a spirale e la spezzatrice volumetrica sono le prime macchine realizzate e subito diventate delle vere innovazioni tecnologiche nel settore.  Negli anni ’80 l’azienda si evolve e cambia marchio: Esperia Macchine diventa Esmach per favorire l’ulteriore sviluppo nei mercati internazionali, con la vendita di linee industriali per la panificazione. Esmach è oggi parte del Gruppo ALI, una delle più interessanti realtà mondiali specializzate nella progettazione, realizzazione e fornitura di macchinari e soluzioni per il Food Delivery. Innovazione e “miglioramento continuo” sono diventati driver dei processi di Esmach, dalla qualità di prodotto al servizio al cliente, reinterpretando la filosofia Kaizen.

Esmach Spa

Progetto

In due anni il rinnovamento ha coinvolto quattro aspetti: le persone in termini di cambiamento, apprendimento e di cultura; la divisione dello stabilimento in due aree distinte per alti e bassi volumi di produzione, linee di assemblaggio flessibili che si costruiscono attorno al prodotto; un nuovo approccio al mercato che mira a formare una nuova clientela e aumenta la value proposition.

"Non vendiamo un forno ma un modello di business che può funzionare anche senza la presenza di panettieri professionisti. Tutto ciò senza alcuna rinuncia alla qualità di baguette e pizza, anzi alla sua riscoperta. Parliamo di ancoraggio alle radici e di produzione con logiche moderne."


Luciano Delpozzo - AD Esmach S.p.A

Luciano Delpozzo, AD Esmach S.p.A

Il Nostro approccio

  • Adozione di KANBAN e del Junjo e creazione del reparto accettazione pezzi con facile accesso dalla strada.
  • Revisione della fase di riverniciatura eliminando un Muda di movimento: invece che su alti e ingombranti scaffali, i pezzi da asciugare dopo la verniciatura si appoggiano ora su bassi carrelli dotati di ruote e pronti al trasporto al reparto produzione.
  • Riorganizzazione delle linee di produzione. C’è stato un passaggio da tre linee fisse e la produzione era segmentata in fasi distinte: assemblaggio, parte meccanica, parte elettrica e packaging alla divisione in due sole aree: il reparto“80-20” e il“coda lunga”.
  • Passaggio alla logica del carrello kit: in testa alle linee di produzione si è allestita un’area supermarket dedicata con scaffali di soli ripiani e i pezzi contenuti in scatole piccole o in contenitori dotati di ruote dove tutto è visibile.
  • È stato introdotto il mizu che prepara i carrelli kit e nel caso ci siano pezzi mancanti questi vengono individuati a monte, prima di iniziare il montaggio della macchina.
  • Introduzione del Daily KAIZEN™ che assicura in entrambi i tipi di produzione l’intervento immediato in caso di anomalia e il processo di PDCA per la soluzione definitiva, guidato dal Gemba.
  • Creazione del Syncro Corner che garantisce la sincronizzazione tra commerciale, tecnico, acquisti e produzione per produrre ciò che serve e quando serve.
  • Creazione di EsmachLab, ovvero la «panetteria chiavi in mano» che in solamente 15, 25 o 35 metri quadri di spazio, a seconda della tipologia scelta, concentra cinque macchinari-base: un generatore di lievito madre, il quale diventa disponibile ad ogni orario della giornata, un’impastatrice automatica a spirale, una cella di lievitazione controllata con programmatore elettronico, una macchina per il taglio e il modellamento della pasta lievitata, un forno elettrico modulare a più piani. EsmachLab ha aperto un nuovo mercato di esercenti per i quali i prodotti da forno non rappresentano il core business, ma un’opportunità per arricchire la propria offerta commerciale e con la formula academy e franchising contribuisce a creare i nuovi panettieri.

Risultati principali

  • Riduzione del 40% dello spazio occupato.
  • Eliminazione dei Muda di movimento in alcune fasi di produzione.
  • Riorganizzazione delle linee.
  • Creazione di un nuovo Business Model 

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